Il laboratorio propone temi legati a storie fanta-scientifiche, alla città, alle mappe, alla natura stimolando la sensibilità artistica e aiutando ad ampliare le autonomie espressive dei bambini attraverso pratiche di manipolazione di materiali e percorsi di sperimentazione corporea. Per le sue caratteristiche così ibride, le attività sviluppano competenze trasversali alla programmazione didattica di arte, musica, educazione alla corporeità, pre-scrittura e scrittura, matematica e scienze. Il laboratorio prende liberamente spunto dal testo pubblicato per la prima volta nel 1884, Flatland, racconto fantastico a più dimensioni di Edwin A. Abbott, un romanzo fantascientifico che narra la vita in un mondo formato da solo due dimensioni - come un enorme foglio di carta- abitato da migliaia di figure geometriche (quadrati, triangoli, paralleli, cerchi) che parlano e si comportano come uomini. Partendo da questo testo per adulti, opportunamente raccontato dagli operatori con un linguaggio adatto all’infanzia, i bambini imparano così a immaginare e conoscere le abitudini degli strani abitanti di Flatlandia.